Alessandra Buschi

"Avevo freddo, dovevo rivestirmi"


Da sola è come ammalata
con le calze di lana per la febbre
e una camicia corta
sopra il ginocchio.
Le cade l'occhio allo specchio:
scriverà una lettera domattina,
è inutile lavarsi e l'acqua poi,
sarebbe così calda?
Convalescente evanescente
molto morbida e malata.
La camicia, quella azzurra
a righe, a un gancio
appesa vuota - il colletto
e collo e polsi
e poi ancora braccia lisce
- possibile sia così morbida
la pelle addosso a te? -
Ancora a non finire
mai di raccontare in versi
i versi di una rima
la più piena di parole.



È oggi il giorno,
appena un giorno dopo.
Ma non tiene sangue,
non regge cuore.
Noi, ognuno una finestra:
fila da te luce sotto porta,
batte alla parete, si rialza?



A blando abbraccio
appesa, tirar muscoli,
levare tacchi,
difficile pensare
- sciolta -
ricordare a braccio
ogni, se non tutti,
bacio.



©2001, Alessandra Buschi Italy

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