| Un'italiana a Parigi >> I miei quadri recenti raccontano un evento, sono come piccoli film. Chi vive un momento, dovunque sia, di quel momento al massimo ricorda due cose: una vicina e una lontana. Il particolare e il generale. Un dettaglio vicinissimo, e l'atmosfera intorno. Le facce che disegno nei miei quadri sono vere, frammenti rubati agli amici e agli sconosciuti che incontro. Una parte del gioco è disegnarli senza farsi scoprire. Poi dipingo, ricostruisco l'emozione a memoria. E trovo un titolo in metrica (l'endecasillabo è la mia misura). Dicono che i miei sono lavori astratti, e non è vero. Così un giorno dello scorso ottobre ho deciso di tornare sui luoghi già dipinti e di fotografarli: una documentazione retrospettiva, in un'altra stagione, per ricostruire il mio percorso creativo. Carla Della Beffa Milano Italy-Paris France, febbraio 2002 |